Perché Lina Khan, a trent’anni, sta cambiando il mondo

Sostiene che le grandi piattaforme sono come le ferrovie: un’infrastruttura su cui i gestori non devono poter svolgere altre attività commerciali. E le sue teorie stanno dilagando. Il Financial Times l’ha definita “il bambino prodigio nemico numero uno dei titani dell’high tech”. Perché “sta riplasmando il dibattito sul potere delle grandi corporation”. Ne sentirete parlare.

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Il dividendo delle fake news

Lancio video su Nancy Pelosi ubriaca su YouTube
Lancio video su Nancy Pelosi ubriaca su YouTube

Un video truccato mostra la leader democratica Nancy Pelosi ubriaca sul palco. Il presidente Trump lo diffonde. Facebook si rifiuta di cancellarlo. E la discussione che nasce affronta nodi difficili da sciogliere: la censura nell’era digitale, e gli effetti sorprendenti delle bugie…  

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La fine dei giornali locali?

caratteri mobili
Il giornalismo locale sta diventando archeologia come i caratteri mobili?

La prevede il direttore del New York Times. Secondo lui l’attuale modello di business non consente più la loro sopravvivenza. Il mercato italiano sembra dargli ragione. I nostri giornali locali hanno perso oltre la metà delle copie dal 2008, quelli più grandi i due terzi. Quanto potranno resistere prima di chiudere? E soprattutto, perché nessuno ne parla?

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Perché i monopoli digitali vanno spezzati

Elizabeth Warren, candidata democratica alle primarie Usa, dice che bisogna riprendere in mano il bastone dell’Antitrust. Come cent’anni fa, quando la Standard Oil di Rockefeller fu scorporata in 34 pezzi. Allora la lotta ai monopoli consentì di far crescere la classe media e far calare drasticamente  le diseguaglianze. Breve cronaca per spiegare come – accantonata la lotta alle grandi concentrazioni – oggi siamo tornati alla situazione di cent’anni fa

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I giornali muoiono, cercasi il nuovo Scalfari

Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo
Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo

Le copie calano del 10% all’anno. La pubblicità migra sul web e in gran parte finisce nelle fauci di Google e Facebook. E gli abbonamenti digitali non decollano. Il vecchio modello del giornalismo italiano, che coniuga contenuti alti e bassi, sul web non funziona più. O almeno: non produce fatturato. E allora?  

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La nuova Apple: tv, giornalismo e finanza

Apple ha annunciato la sua nuova strategia nei servizi: un servizio di streaming tv (Apple TV Plus) per fare concorrenza a Netflix; un servizio di abbonamento a quotidiani e riviste (Apple News Plus) e una nuova carta di credito (Apple Card). È l’ultimo di una serie di annunci, in poche settimane, che mostra come i colossi del web stiano dilagando nel mondo dell’entertainment e della finanza. In particolare: 

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Zuckerberg parla di privacy ma pensa al commercio elettronico

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg

Perché prendere sul serio Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, quando promette di dare una radicale sterzata verso la privacy al suo social network? Questa è la domanda principale che gli analisti si sono fatti, in giro per il mondo, all’indomani dell’ormai celebre post (A Privacy-Focused Vision for Social Networking) del leader di Facebook) pubblicato il 6 marzo. Perché prendere sul serio Zuckerberg, dopo tutti gli scandali e le promesse non mantenute degli ultimi anni, non è facile.  Ma ricapitoliamo. Il post di cui sto parlando è lunghissimo (3200 parole) ma le cose importanti sono quattro:

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